DESCRIZIONE
Tondelli amava Riccione che gli corrispondeva profondamente, per il prestigio della Perla verde, la residua eleganza delle ville tra i pini, le boutique esclusive. Prima del 1985 ci era stato solo da bambino, con la famiglia, tra una gita alla vicina Fiabilandia o all'Italia in miniatura.
Da adulto contesta con veemenza gli scrittori 'democratici e pop' che disprezzano il turismo di massa della East Coast e all'adriatica Riccione preferiscono la mondana e letteraria Versilia sul Tirreno. Ritorna a Riccione per partecipare al concorso drammaturgico del Premio Riccione per il teatro e il 14 settembre 1985, nel giorno del suo trentesimo compleanno, vince il premio della giuria con una conversation piece di ambiente borghese, 'La notte della vittoria' - la vittoria della nazionale italiana di calcio al campionato mondiale di Spagna nel 1982. Dopo alcune modifiche il testo prenderà poi il suo titolo definitivo, 'Dinner party'.
Di Riccione Tondelli amava specialmente la stagione invernale, il fuori stagione, quando tutto si arresta e nel vuoto, finalmente sgombro dalle presenze estive, può prendere campo l'immaginazione. Le cabine si scrostano, le cose muoiono, ma solo per rigenerarsi a primavera, come se fossero natura, cose vive.
Nel dicembre del 1989 Tondelli partecipa da spettatore al festival Riccione TTVV, diretto da Franco Quadri; lo accompagna nelle sale del Palazzo del Turismo Sandro Lombardi, l'attore dei Magazzini Criminali che lo aveva introdotto alla stagione più creativa di Firenze nei primi anni Ottanta. Con Quadri Pier fa shopping natalizio alla boutique da Oscar in viale Ceccarini; una foto di Fulvia Farassino lo ritrae felice come un bambino che esibisce i suoi recenti acquisti. Fin da allora, sollecitato da Quadri, Pier si accinge alla grande impresa di ricostruire la mappa letteraria della costa romagnola, che finalmente vede come un'unica città, dal confine marchigiano alle foci del Po. È la sua parte nella grande mostra dell'anno successivo, il 1990: 'Ricordando fascinosa Riccione. Personaggi, spettacolo, mode e cultura di una capitale balneare'. Per il catalogo Pier raccoglie una preziosa antologia: 'Un mare di cose da scrivere, l'Adriatico' e pubblica il saggio 'Cabine! Cabine! Immagini letterarie di Riccione e della riviera adriatica'. Dimostra che l'Adriatico letterario può competere con il paludato Tirreno.
Qui, su una nota alta, finisce il suo rapporto con Riccione. L'estate del 1990 sarà per Tondelli l'ultima estate riccionese.
Rimini80 Viaggio nell'immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli
