RIMINI80
Viaggio nell’immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli
Mostra a cura di Fabio Bruschi
Museo della Città “Luigi Tonini” – Ala nuova, secondo piano Via Luigi Tonini 1, Rimini
30 ottobre – 31 dicembre 2025
Inaugurazione: 30 ottobre 2025, ore 17.30 – 19.30
Ingresso gratuito
La mostra occupa tutti gli spazi del secondo piano dell’Ala nuova. Ogni stanza è a tema: un percorso che inizia con la Rimini Riviera metropolitana come la vedeva dall’alto di Gabicce Pier Vittorio Tondelli: una striscia di luce nel buio della notte, un argenteo strass che si spingeva fino ai lidi ravennati e oltre, per decine di chilometri, come una Los Angeles della East Coast, come Hollywood, ma anche, per la prima volta, semplicemente come Rimini: nel titolo di un album di Fabrizio De André (1978), nel romanzo di successo di Tondelli (1985) o nel cinepanettone estivo di Sergio Corbucci che addirittura la raddoppia, “Rimini Rimini” (1987).
Da “Rimini come Hollywood” a “Rimini come Rimini”: il percorso espositivo racconta gli anni in cui la città romagnola smette di essere solo palcoscenico balneare e diventa laboratorio culturale e specchio di una nuova Italia.
La Rimini del 1980 è, infatti, un vero e proprio laboratorio aperto. Le storie che la abitano trovano nel mare e nella città la loro scenografia dove teatro, musica, cinema, politica e arte si intrecciano. Come auspicava Renato Nicolini, i confini tra “alto” e “popolare” si dissolvono, così si giunge a una generazione, quella descritta da Pier Vittorio Tondelli, che inizia a raccontarsi attraverso i propri consumi culturali. Essi non sono soltanto forme di intrattenimento, ma strumenti di cambiamento e partecipazione.
Il percorso espositivo non è solo una raccolta di ricordi, ma un vero e proprio viaggio attraverso manifesti, cataloghi, fotografie, reportage, bozzetti e memorie visive che ci raccontano gli anni in cui Rimini fu in grado di diventare un crocevia di libertà e creatività. Sono tasselli di un mosaico vivo, testimoni di un’epoca in cui la cultura era esperienza collettiva, vibrante e irripetibile.
Il percorso espositivo, curato da Fabio Bruschi, presenta numerosissimi materiali inediti che restituiscono la vivacità di quegli anni. Dal servizio fotografico di Oliviero Toscani al Grand Hotel (1982) all’audio originale della prima presentazione di “Rimini” a Correggio da parte di Pier Vittorio Tondelli (1985); dalle parate del Teatro Valdoca (1980) ai flyer new wave di Castelvetro, Sirotti, Garattoni e Tonti; dalle fotografie di Stefano Ferroni dell’“Estate culturale riminese” (1980) e dei concerti rock alla Serie fotografica “Sacchi a pelo” di Minghini, Paritani e Foto Riccione; dalle immagini storiche della visita di Enrico Berlinguer alla Galleria dell’Immagine (1980) a quelle di Palmiro Togliatti che inaugura a Viserba la Sala Sirenetta (1957), lo stesso luogo che una generazione dopo diventerà lo Slego, cuore pulsante della nightlife riminese.
Negli anni Ottanta la cultura e la società italiane cambiarono per sempre volto. Rimini, in quegli anni, da periferia si fa centro e diventa un osservatorio privilegiato del contemporaneo.
RIMINI80 vuole raccontare quello slancio, la genesi di un nuovo immaginario, in cui la Riviera si scopre metropolitana, la vacanza si trasforma in racconto, la giovinezza diviene cultura.
RIMINI80. Viaggio nell’immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli è dunque un omaggio a una stagione di libertà e sperimentazione, ma anche un invito a ripensare il rapporto tra città, identità e rappresentazione.
Una mostra che parla al presente, attraverso la luce di quegli anni.
La mostra è organizzata per sezioni.
Le didascalie sono accessibili collegandosi alle seguenti sezioni:
LA RIVIERA DEI FESTIVAL AL TEMPO DELL'EFFIMERO
IL MERAVIGLIOSO URBANO: LA CITTÀ NEL TEATRO
TANTI SALUTI PIER VITTORIO TONDELLI
Venerdì 9 gennaio, ore 17.30
Rimini 80 – Landscapes
Una lecture di Marco Bertozzi all’interno del Viaggio nell’immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli (Mostra a cura di Fabio Bruschi) Museo della Città “Luigi Tonini” – Ala nuova, secondo piano, Via Luigi Tonini 1, Rimini.
Per il finissage della Mostra – che chiuderà domenica 11 gennaio – Marco Bertozzi ci accompagna negli immaginari urbani della metropoli balneare, in un racconto al tempo stesso pubblico e autobiografico, tra festival e stili di vita, nevicate colossali e alghe assassine, concorsi di architettura e architetture mitologiche. In una riflessione sul paesaggio che mixa saperi diversi, la Rimini degli anni Ottanta emerge, più di qualsiasi altra città, da quelle porose frontiere tra percezione e desiderio, oggettivo e soggettivo. Un paesaggio inquieto, che ci guarda e ci riguarda, ma che può ancora suggerire visioni inattese e impreviste linee di fuga.
