Un percorso tra reperti, storie e paesaggi che raccontano l’evoluzione del territorio riminese
Museo della Città di Rimini, Sala Teche
Inaugurazione: 5 dicembre 2025 ore 17.30
Apertura al pubblico: fino al 6 aprile 2026 | Ingresso gratuito
La rete museale Remàr. Comunità e Territorio presenta “Remàr – Storie meravigliose tra terra e mare”, una mostra che invita il visitatore a intraprendere un viaggio attraverso il territorio riminese, la sua storia e le comunità che lo hanno abitato nel corso dei millenni. Reperti archeologici, oggetti etnografici, opere d’arte, documenti e fotografie provenienti da ventitré musei compongono un racconto che restituisce l’immagine di un paesaggio unico, sospeso tra colline, fiumi e mare, e rivelano la ricchezza delle tradizioni e delle esperienze umane che lo hanno modellato.
Il percorso espositivo si sviluppa seguendo un doppio filo narrativo: quello cronologico, dai primi insediamenti preistorici alla romanizzazione, dalla piena età romana al Medioevo, fino alle vicende dell’Ottocento e del Novecento; e quello tematico, che approfondisce tre simboli fondamentali della vita dell’uomo, il fuoco, la luce e il viaggio, accostando oggetti e testimonianze provenienti da epoche diverse ma unite da un comune significato.
Allestita nella Sala Teche, la mostra si articola in cinque ambienti. La prima sala è dedicata all’Ambiente, alla Preistoria e alla Protostoria, con un focus sul fuoco e sui mestieri legati alla sua gestione e trasformazione. La seconda ripercorre la romanizzazione e la storia del territorio in età romana e medievale, affiancando il tema della luce attraverso gli strumenti creati dall’uomo per illuminare il proprio mondo. La terza presenta le raccolte etnografiche e i mestieri di terra e mare, accompagnati da una riflessione sulle scarpe come simbolo di viaggio. La quarta racconta uomini e donne attraverso oggetti della vita quotidiana che attraversano i secoli. La quinta si apre come una Wunderkammer, una stanza delle meraviglie dedicata alla Terra e al Mare che celebra la varietà e la ricchezza dei patrimoni museali del territorio.
Il percorso comprende anche una sezione tattile con riproduzioni di reperti e manufatti da toccare liberamente, pensata per rendere l’esperienza più inclusiva, e una serie di contributi video che approfondiscono le collezioni e raccontano la nascita e gli obiettivi della rete Remàr. La mostra, a ingresso gratuito, vuole essere un luogo di scoperta e al tempo stesso un invito a proseguire il viaggio visitando i musei che compongono la rete, per esplorare da vicino le meraviglie custodite in ciascuno di essi.
